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Soccorritori alpini: chi sono?

Soccorritori alpini: gli angeli custodi della montagna

Un titolo un po' angelico ma decisamente rappresentativo della realtà.
Dovete sapere che in caso di incidente, il tempo di intervento dei soccorritori non supera i cinque minuti: vedette di montagna, pattugliatori, soccorritori della neve? Ma chi sono questi uomini e queste donne dai volti familiari ma alla fine così poco conosciuti?
I pilastri del mestiere: prevenire, conservare e soccorrere
Negli ultimi anni, l'approccio delle persone alla montagna è cambiato. Nuove pratiche sportive si sono affiancate a quelle tradizionali e gli adepti si avvicinano spesso sprovvedutamente alle discipline. Per far fronte a questa situazione è necessario prevedere sempre nuovi schemi di intervento e di soccorso ad alto livello tecnico. L'attività di soccorso piste si basa su tre missioni che ad occhi profani potrebbero apparire molto semplici: l'allenamento, la prevenzione e ben inteso il soccorso. Il lato degli interventi alla « Baywatch » rappresenta solo il 5% del lavoro. E Per fortuna! Ciò dimostra che l'aspetto sicurezza è correttamente assicurato!
Giri di pattuglia prima delle aperture
Prima di aprire le porte al pubblico, i soccorritori effettuano dei giri di pattuglia spesso in solitaria, per mancanza di personale, e controllano i tracciati, allineano correttamente le delimitazioni delle piste. Si occupano anche di verificare ogni tipo di pericolo per gli sciatori: un masso che sporge dal manto nevoso, un accumulo di neve pronto a trasformarsi pericolosamente in valanga, ecc. E dertemineranno l'apertura o meno della pista. Compito decisamente delicato quando centinaia di sciatori attendono impazienti il via ai posti di partenza! Questa pattuglia ricopre quindi un ruolo fondamentale per la sicurezza di migliaia di persone. Una volta data la sua approvazione, il soccorritore ritorna alla postazione di osservazione, situata spesso in cima all'area sciabile.
Incidenti spesso senza feriti gravi
I soccorritori sono organizzati su turni. In caso di allerta, un esploratore stila un bilancio completo della situazione della vittima e chiama i rinforzi; se il caso è serio, farà intervenire un elicottero della Protezione Civile.
Nella maggior parte degli incidenti, le ferite riportate concernono ginocchia, braccia e spalle. La vittima viene trasportata su una barella « akja » condotta da un soccorritore se il terreno non è troppo ripido. In caso di pendenze maggiori il trasporto è effettuato con una motoslitta. Niente paura per i feriti! La persona è correttamente ancorata al supporto e controllata da due soccorritori sempre pronti ad intervenire in caso di problemi.
Intraprendere la professione
Sono numerosi gli sciatori che aspirano a far parte di queste squadre di soccorritori. Anche se i prerequisiti non sono eccessivamente esigenti, l'impegno richiesto è elevato. Il candidato dovrà avere capacità sciistiche paragonabili al livello “argento avanzato” della Scuola Italiana Sci (curve a sci paralleli, su piste da sci rosse e nere) e sapere eseguire lo spazzaneve e lo scivolamento laterale in percorso obbligato.

L'abilitazione tecnica all'esercizio dell'attività di soccorritore, pattugliatore di stazione si consegue mediante la frequenza di appositi corsi teorico-pratici e il superamento dei relativi esami di fronte ad una commissione.
Formazione e corsi di aggiornamento
I soccorritori e i pattugliatori saranno tenuti in seguito a superare i corsi di aggiornamento professionale promossi dalla Regione di appartenenza.

I corsi di abilitazione e aggiornamento sono organizzati almeno ogni due anni dalle associazioni che svolgono attività di soccorso e prevenzione sulle piste di sci da almeno cinque anni.
Osservatore meteonivometrico
È il personale a cui compete la redazione del bollettino meteonivologico. La formazione fa capo al Meteomont (Servizio Nazione Previsione Neve e Valanghe), un servizio garantito dal Corpo forestale dello Stato e dal Comando delle Truppe Alpine, con la collaborazione del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito del Corpo Forestale dello Stato.


L'Artificiere
I soccorritori che desiderano specializzarsi in azioni di innescamento delle valanghe, devono ottenere la licenza di fochino. Questa figura deve dimostrare di possedere le capacità tecniche e i requisiti fisici adatti. Per partecipare all'esame è necessario presentare una domanda alla Questura o al Commissariato del luogo di residenza. Superato l'esame si dovrà richiedere al proprio Sindaco il rilascio di una licenza per l'esercizio del mestiere di fochino.
Soccorritore Cinofilo
Il cinofilo soccorritore lavora col proprio cane cercando prima di tutto di costruire il rapporto che rende possibile il lavoro che svolgono insieme. Sono indispensabili l'uno all'altro ed è necessario un continuo addrestramento per mantenere uno standard nelle prestazioni. Ai corsi della Scuola per Unità Cinofile da Valanga possono partecipare tutti i Volontari iscritti al C.N.S.A.S. che ne facciano preventiva richiesta, secondo la disponibilità delle Regioni di appartenenza.
Per saperne di più sugli organismi di formazione attivi, collegatevi a www.cnsas.it e a www.fisps.it.

Vi invitiamo anche a leggere gli altri reportage presenti sul nostro sito Sport-Invernali.com:
La gestione della neve e Il dietro le quinte di una stazione sciistica
Foto: N. Cuche E. Beallet
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