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Nuova disciplina: lo Skicross

LO SKICROSS

Una nuova disciplina, delle nuove sensazioni
Avete detto Skicross? È la piccolina della famiglia delle federazioni sciistiche, entrata dalla porta del freestyle dal 2003. Lo SkiCross, « SX » (S per sci e X per cross...) è una disciplina ufficiale della federazione internazionale di sci e, il top del riconoscimento, disciplina olimpica per la prima volta nel 2010 a Vancouver.

Vi ricordate del film degli anni '80, un po' aggressivo, « Rollerball »? Nello Skicross c'è qualcosa di simile, che prende ispirazione dal motocross: dei partecipanti con il coltello fra i denti, un solo vincitore e tutto è lecito sulla pista, o quasi...
Per iniziare la competizione si devono passare innanzitutto le qualificazioni. Le fasi di qualificazione si basano su una prova a tempo, con un singolo passaggio cronometrato, le finali si svolgono in seguito su 4 manche, a volte 6, ad eliminazione diretta. Gli ultimi due in basso hanno la possibilità di rigiocare, fino a che non ne resta uno solo... Giocatore o no? Perchè lungo il percorso nessuna pietà: dei violenti contatti fisici, gomito a gomito o spalla contro spalla, fanno parte del gioco. Così come gli azzardi rischiosi: sorpasso pericoloso, salto, tagliare le curve, partenze fulminee, non manca nulla...ed i concorrenti non si risparmiano nulla. Ma che spettacolo! La pista è ovviamente colma di tranelli perché lo skicross non è di certo una passeggiata.
Prima di tutto e soprattutto uno spettacolo
Una pista di Skicross è composta da curve sopraelevate, dossi, salti e sorprese del terreno. Gli sciatori non ricercano la tecnica pura come le altre discipline dello sci alpino, cercano innanzitutto di restare in testa e di uscire per primi da un faccia a faccia tumultuoso!
Parola chiave dello SX: spettacolo.
Questo è il lato competitivo dello Skicross, ma c'è di certo un lato di piacere e scoperta.
Quasi ogni stazione è dotata nel suo snowpark di un bordercross, ossia un percorso di Skicross aperto a tutti secondo il proprio livello. Tutte le generazioni s'infilano nel percorso per giocare con il tracciato, i salti, le curve sopraelevate. È talmente divertente che ci si può restare per ore, per affrontarsi in famiglia, maschi contro femmine o tra generazioni!
I percorsi aperti al pubblico non assomigliano a quelli di un Campionato Mondiale al contrario. I dossi sono misurati per non far andare troppo in alto lo sciatore, gli whoops (una seri di piccoli dossi somiglianti a delle onde di neve) sono facilmente sciabili, le curve sopraelevate vi permetteranno di accelerare senza pericolo. Nessun rischio? Fate comunque attenzione, ogni percorso deve essere eseguito la prima volta a rallentatore prima di lanciarsi di corsa, perché il terreno è disseminato di tranelli, alla fine è quello che rende attrattivo lo Skicross. È fortemente consigliato indossare il casco, le cadute fanno parte dello sport. Se vi lanciate in una competizione, come il test ESF (Scuola Francese di Sci) dello Skicross, il casco sarà allora obbligatorio. Potete anche prendere in dotazione una protezione dorsale, non si è mai abbastanza protetti se non da se stessi!
Un « run », ossia una discesa, richiede circa 1 minuto. È poco, penserete voi, ma è intenso: è fuori questione fare salutino alla mamma sul bordo della pista per farsi scattare una foto. Nello Skicross si guarda dritto davanti a sé per evitare delle sgradite sorprese. Il run inizia negli starting blocks, nel vero senso del termine. Si tratta di un porticato per 4 sciatori con delle maniglie per darsi la spinta nel percorso. Una buona partenza è determinante per la discesa e, come nel motocross , e porte si aprono all'inizio della corsa.
Si siete alla prima esperienza Skicross, fate una sfida a 2, e poi, perché no, a 4.
La regola d'oro resta la sicurezza, quindi non lanciatevi come una bomba atomica dall'alto del tracciato: un giro di reperimento, un run da soli per scovare i tranelli, un run a 2 con vostra cugina, e poi potete attaccare a 4 con energia, casco sulla testa, maschera sugli occhi, dorsale sulla colonna. Tirate fuori gli occhialini e il cappellino, la caduta può fare molto male.

La stazione Alpe d'Huez, ad esempio, è una stazione di punta per lo Skicross: percorso permanente, organizzazione delle competizioni (tra cui un Campionato Mondiale), atleti in cima alla pista (4 selezionati per il mondiale: Olivier Fabre, Sylvain Miaillier, Robin Lenel, Ophélie David) e persino un video gioco Skicross messo in rete sul sito www.alpedhuez.com.

Il test ESF dello Skicross:
Se non avete mai provato lo Skicross venite a scoprire questa nuova disciplina con l'ESF. Basta iscriversi all' ESF della vostra stazione per superare il test: un tempo stabilito da un accompagnatore ufficiale, e poi sta a voi giocare sul percorso. Skicross d'oro, vermiglio, argento o di bronzo, a voi eguagliare la guida!

Ai vostri posti, pronti, partenza, via!
Foto: Laurent SALINO / Ente per il Turismo dell'Alpe d'Huez
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