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Reportage a La Grave - La Meije

LA GRAVE

A La Grave non conoscono le mezze misure: ghiacciai enormi appesi al di sopra delle vostre teste, schiere di picchi acuminati drizzati verso il cielo, mentre molteplici seracchi blu striano la neve verso valle, quasi controvoglia. Questo a titolo di introduzione.
Una «valanga» di neve e ghiaccio
La Grave…perché le montagne dei dintorni hanno un certo senso di gravità? Il nome è in realtà di origine gallica e indica il letto di pietruzze e sassi, pietrame lasciato dal tumultuoso Romanche, il torrente che raccoglie le acque dei selvaggi crinali. In questa cornice modellata dalle valanghe, La Grave rivendica la sua vocazione più profonda: un comprensorio non sicurizzato e scevro di infrastrutture. Un Paese per uomini liberi! Nessuna segnaletica, nessuno che spiani, nessun picchetto, rete o altra segnalazione di pericolo. Qui è freeride al 100%: è il leitmotiv, il marchio di fabbrica di La Grave. Si viene fin qui con una certa filosofia della montagna, quella libera e dove ognuno mette in gioco la propria responsabilità. L’oceano delle cime intrecciate che si trova tutto intorno a voi impone da solo una forma di rispetto. Quando si mette il naso fuori dalla telecabina, La Meije, dea imperiale della valle dell’Oisans, impressiona dall'alto dei suoi 3983 mt di granito.
Conquista tardiva di uno degli ultimi passaggi problematici delle Alpi
Questa scabrosa vetta è stata domata da un gagliardo quarantenne, Pierre Gaspard, nel 1877. Questo cacciatore di camosci era esasperato per le cime alpine conquistate dagli inglesi, e rifiutava l'idea che la SUA Meije fosse insudiciata da scarponi stranieri. Con quaranta candeline sulla torta, decide quindi di prendere il toro per le corna: diventa dapprima alpinista, poi guida, ed infine si concede la vetta, trovando così la via per uno degli ultimi passaggi problematici delle Alpi…
Cima conquistata nel 1877
«Comprensorio di alta montagna non sicurizzato, sciate sotto la vostra responsabilità»
L’obiettivo del comprensorio non è di allestire l'infrastruttura ma di offrire un terreno per il fuoripista di qualità unica, solo in Europa e forse nel mondo intero. Chi dice fuoripista dice per forza pala-arva-sonda, e un'imbracatura se si pensa di andare in zona di ghiacciai. Ovviamente bisogna saper usare questo materiale... Non sciate soli, e non mettetevi a seguire delle tracce se non sapete dove portano. Sul ghiacciaio si può sciare su piste segnalate; qualsiasi uscita al di là delle corde che le delimitano vi metterà potenzialmente in pericolo di caduta in un crepaccio. Se vi avventurate nella parte non sicurizzata del ghiacciaio dovrete allora raggiungere il rifugio Chancel, passando dal Col du Lac.
Segnaletica no, freeride sì...
Optando per il fuoripista, la scelta dell'itinerario dipenderà da diversi fattori: la nivologia, il meteo, il proprio livello sciistico, e dalle informazioni diverse raccolte dalle pattuglie incontrate in basso, alle casse. Se non conoscete ancora il sito, è fortemente consigliato di prendere una guida di Alta Montagna. Tenete poi presente che, al di fuori delle piste segnalate, non c'è il passaggio dell'ultimo sciatore dell'equipe di sicurezza.
L'elevata altitudine, 3200 metri, causa dei repentini cambiamenti del meteo.
A La Grave, si è ad anni luci dallo sci-consumismo: è il regno dei freeride nel senso nobile del termine, quando questo significa «sci libero», con tutto ciò che questo implica nella presa di responsabilità e di rischi.
… a condizione di essere responsabili
I pattugliatori di La Grave
La figura del pattugliatore è stata creata nel 2002. Lo scopo è quello di rinforzare l’informazione sul comprensorio per responsabilizzare maggiormente gli sciatori e preservare questo incredibile luogo di libertà. Questi danno informazioni sul rischio di valanghe, sulle previsioni del tempo, sugli itinerari più adatti. Sono visibili grazie al loro chalet «Info rishio», di fronte alle casse. I pattugliatori sono delle guide di alta montagna o dei pisteur-secouriste.
Dopo ogni grande nevicata, dei professionisti – “pisteur” e guide – decidono riguardo all'opportunità di aprire o no la teleferica.
Un bollettino di innevamento – meteo è redatto ogni giorno, ed è disponibile alla partenza, alle casse.
Itinerari da antologia
Le pendenze ribelli di La Grave si possono addomesticare (più o meno): 2150 metri di dislivello non-stop, senza alcuna pista tracciata.
In meno di 30 minuti di teleferica ci si arriva al col de Ruillans a 3200 metri, per un ride da paura, come quelli che solo l’heliski può offrire, ma accessibile a tutti i portafogli e meno inquinante.
Al di fuori dei valloni, si può scegliere tra il Pan du Rideau ed il Trifides, canaloni scoscesi che richiedono un solido livello sciistico ed una conoscenza approfondita dai luoghi.
L’itinerario di Chancel è più accessibile sul piano sciistico, ma come gli altri rimane un vero percorso di montagna, con tutto ciò che ne consegue.
«Due Piste con segnaletica sul Ghiacciaio, il resto è da inventare...» Tutto è riassunto da questa fortunata frase presente sul sito internet di La Grave.
Storia: La teleferica di La Grave-La Meije
L’idea è del 1934. Si trattava di realizzare una funivia da La Grave fino a Pic de l’Homme e la Meijette, abbassando di 25m la cima per installarvi un ristorante. Diversi detrattori videro là un grave attentato alla dea de l’Oisans. Da allora il sito è entrato tra i classificati, quindi questo progetto non vedrà mai il giorno. Nonostante tutto un cantiere si mise in moto nel 1975, chiudendosi un anno più tardi. La teleferica dei valloni de La Meije nacque più tardi sotto gli occhi di un monte sonnacchioso; un attentato dinamitardo commesso la notte del 16 novembre distrusse la stazione di partenza, ma nonostante questo episodio di malaugurio, e qualche difficoltà economica, l'avventura continuò, e questa infrastruttura permette oggi di servire uno dei più mirabili comprensori del mondo…
Più veloce che se fatta a piedi, non trovate?
Il Derby di La Meije
Creato più di vent'anni fa, è il solo evento internazionale capace di riunire, su 3 giorni, più di 800 partecipanti per una grande gara di corsa di montagna.
Il principio del Derby: si deve partire dal Dôme de la Lauze a 3550 metri d’altitudine, ed arrivare il più velocemente possibile alla traguardo. Qualsiasi strumento per scivolare sulla neve è autorizzato, e vi è una libertà quasi totale di percorso (salvo alcuni passaggi obbligatori e dei divieti per ragioni di sicurezza). I migliori scendono in meno di 10 minuti, gli altri possono superare l'ora… Nel 2009 Nicolas Anthonioz, sciatore di Gets, ha portato a casa la sua seconda vittoria del Derby, con un incredibile tempo di 5' 29'', a pochi secondi dal record del percorso che fa 1850m di dislivello, tra il Dôme de La Lauze e gli Chalets di Chal Vachère.
Curiosità e eventi
La grotta di ghiaccio
presso il ristorante di Ruillans, a 3200 m, è un magnifico luogo scavato, allestito e scolpito. Mostra il funzionamento interno del ghiacciaio della Girose, permette un sorprendente viaggio 30 m al di sotto della superficie, lungo i profondi crepacci naturali costellati da sculture effimere intagliate sul posto da un'equipe di artisti. Aperto da fine giugno a inizio settembre. Sito-web (in francese): www.grottedeglace.com

Il Mondiale di Monoski, dall'8 al 10 marzo 2010
L'Associazione Francese di Monoski festeggia i suoi 10 anni di esistenza organizzando la 10a edizione del più grande raduno di monosciatori del pianeta. Questa manifestazione si chiama d'ora in avanti Mondiale di Monosci, e si è tenuta dall'8 al 10 marzo a La Grave, e dall'11 al 14 marzo a Auris en Oisans / Alpe d'Huez.
I Mondiali di Monosci sono stati il maggior evento del Monoski Test Tour 2010 che federa 11 manifestazioni sparse tra le Alpi ed i Pirenei. In occasione di questo avvenimento l'associazione ha organizzato delle sessioni di iniziazione e di test di monosci, oltre a delle competizioni (derby, slalom, gobbe, KL, bordercross) e a diverse animazioni (KL, big air, concerti ...).
Indirizzi utili
Come arrivarci?
Con l'auto, a 77 km da Grenoble o 38 km da Briançon, con la nazionale N 91.
Con l'autobus per Meije, autocar: 04.76.79.92.09
La funivia. La prima cabina parte alle 8:00. Inverno: dal 31 Marzo al 2 Aprile 2010.
Riapre da luglio a settembre.
Teleferica di la Grave: 04.76.79.94.65.

Ufficio turistico 04.76.79.90.05
Sito: La Grave-La Meije
Dove abitare?
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Foto: N. Cuche E. Beallet
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