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L'Alpe d'Huez

L'Alpe d'Huez, l'isola baciata dal sole

L'Alpe d'Huez, 300 giorni di sole l'anno, piste perfette, il fiammeggiante massiccio dei Grandes Rousses... Una destinazione per ricaricarsi. Aggiungete a questo cocktail una vastissima scelta di zone fuori pista, la possibilità di un post-discesa sportivo o rilassante, eventi di grande calibro, ed eccovi immersi in una stazione dedicata agli sportivi, alle famiglie e ai vacanzieri pieni di energia.
Sci, sci e ancora sci
Sull'Alpe d'Huez, la storia dello sci inizia nel 1936 a 1800m d'altitudine. La pista parte da 3330m sul Pic Blanc e arriva al villaggio d'Huez a 1500m. Una bella discesa per sgranchirsi le gambe, no?
Sulla cima del Pic Blanc lo stupefacente panorama ricopre 1/5 del territorio. È classificato 3 stelle sulla Guida Michelin! Uno spettacolo permanente sul Parco Nazionale des Écrins e sulle prestigiose vette, Rateau, Meije, Muzelle, Aiguilles d'Avres, la catena de Belledonne, il Monte Bianco...
Con le sue rinomate stazioni come Auris-en-Oisans, Oz-en-Oisans, Vaujany e Villard Reculas, ci ritroviamo in cima a 240km di discese e 120 piste classificate Troverete qui di seguito qualche dettaglio su due rinomate piste nere: la pista del Tunnel e la Sarenne, e una breve descrizione del concetto dei miei « primi 8000 » e del snowpark dell'Alpe d'Huez.
La pista del Tunnel e del Sarenne
Alcune piste segnano la storia di una stazione sciistica. Il Tunnel è una di queste. Come dimenticare un itinerario così insolito che attraversa da una parte all'altra la montagna per sbucare su una delle pareti più ardue della storia dello sci francese... Nel 1962 la teleferica del Pic Blanc portò per la prima volta degli sciatori a 3330m. Un viaggio irreale, un unico tragitto con un solo gigantesco cavo teso come un arco sopra il vuoto. Dislivello: 696 metri. Era quello che mancava per rangiuggere a 3330m il Pic Blanc. Gli sciatori stupefatti hanno scoperto un inverosimile oceano di cime frastagliate: la Grande Casse, i lMonte Bianco e dall'altro lato Ecrins, Meije, Râteau e Aiguilles d'Avres...
Sarenne, mitica pista, nascerà solo 12 anni più tardi. Molti progetti, uno dei quali proponeva di scavare una breccia nel costone roccioso per trovare un passaggio, ma fu quello di Georges Rajon, presidente del SATA, che venne attuato. Il prospetto prevedeva un tunnel di 200m attraverso la montagna. Il traforo, largo qualche metro, doveva essere sufficientemente ampio per un essere umano provvisto di sci e collegava il ghiacciao del Sarenne con quello del Pic Blanc, permettendo così di raggiungere l'Alpe d'Huez senza molte difficoltà.
Nel 1964, i lavori si concludono. Il Grandes Rousses è stato scavato. Un debole pendio permette agli sciatori di percorrere senza sforzi 200m in questo condotto minerale simile ad una lunga grotta. Ostruito dalla neve e dal vento, il percorso era completamente chiuso per una ventina di metri. Salvataggi epici, temperature da record, tempeste, la storia del traforo è ricca di aneddoti. Il tunnel può risultare quindi un tragitto insidioso ma è un elemento che fa parte delle sfide dell'alta montagna. Con decine di migliaia di sciatori che ogni anno affrontano questa discesa d'eccezione, ne vale sicuramente la pena.
Ah! Sarenne... Sarenne non è una pista come le altre. Alcuni numeri per rendervene conto: 16 km, 1900m di dislivello, partenza a 3330m... l'anima dell'Alpe d'Huez. Il suo cuore palpita tra le gole solitarie di fronte ad un orizzonte di cime frastagliate. La più lunga pista del mondo, campionessa in tutte le categorie, attira da più di 29 anni gli sciatori di tutto il mondo. Russi, polacchi, olandesi, cechi, italiani, francesi, tutti sognano di Sarenne. Nessuna pista ha conosciuto fino ad ora una tale notorietà e ha superato le frontiere con un tale successo. Prendete una cartina e provate a trovare di meglio!
I miei « primi 8000m »
Unico in Francia, questo concetto deriva da una discesa di 8000m di dislivello, composta da 4 fasi da 2000m ciascuna, senza l'utilizzo delle telecabine. Riscaldatevi per bene, perchè potreste avere male alle gambe... Per quest'impresa dovrete, per 4 volte, arrampicarvi sino al Pic Blanc. È proprio da questo osservatorio a 3330m di altitudine che tutto comincia. Muniti del vostro skipass, la vostra performance sarà convalidata alla casse. Potrete così ottenere, in cambio di 1€, il diploma dei vostri « Primi 8000 ». L'importo sarà versato integralmente all'associazione « A chacun son Everest » (Ad ognuno il suo Everest) di Christine Janin, medico e alpinista, per aiutare i bambini malati a scalare la loro montagna.
Snowpark, discesa a tutta birra!
All'epoca dei primi snowpark, la pista era riservata ai professionisti, oggi sono aperti a tutti gli sciatori. Non è indispensabile avere un altissimo livello per andare a sgranchirsi le gambe negli snowpark dell'Alpe d'Huez: la stazione ha realizzato due snowpark per lasciare a tutti il campo libero. Da un lato il parco per i principianti che lascerà assaporare agli sciatori il piacere di un percorso tortuoso e, dall'altro, lo snowpark per i più esperti, una pista VIP riservata agli amanti del freestyle.
E il fuori pista?
Abbimo finora parlato dei 240km di piste dell'Alpe d'Huez, ma anche il fuori pista propone un'infinità di itinerari che si contendono il divertimento e la solitudine di questi luoghi selvaggi che solo la montagna può offrire, o svelare. Il fuori pista, lo ricordiamo, è una disciplina che richiede esperienza, competenze e materiale specifico. È anche sinonimo di bellezza, piacere, brivido e libertà. Non dimenticate però lo slogan: « fuori pista: sappiate rinunciare » e ricorrete al supporto dei professionisti. Qui di seguito una piccola panoramica dei mitici fuori pista:
Il Grand Sablat
Dalla cima del Pic Blanc fino al Pic Bayle si estende il ghiacciaio del Grand Sablat. Il nome di questo fuori pista deriva proprio dal ghiacciaio sul quale si scia. Le discese che partono dal Pic Blanc sono ampie e accoglienti per approfittare in pieno dei grandi spazi. Si dovrà in seguito deviare verso sud per raggiungere l'incantevole villaggio di Clavans nella valle del Ferrand. Dal paese potrete risalire a piedi o con degli sci di fondo, i 400m di dislivello fino al colle di Sarenne. Oppure prendere un taxi fino a Auris in Oisans e ritornare alla'Alpe d'Huez con la telecabina.
Le Cheminées de Macle
Sono due, visibili già dall'impianto: i due corridoi sono degli itinerari « dritti come un fuso » che richiedono un po' di rispetto. Dalla costruzione della cabinovia di Marmotte 3, l'accesso a queste piste è semplicissimo poichè la partenza è prevista dalla cima. Le Cheminées, i camini, sono celebri proprio per la loro visibilità da grandi distanze: arditi, pendenti, stretti, si impongono sul paesaggio. In alcuni punti avrete lo spazio solo per i vostri sci, eccitante ma anche pauroso. La discesa, decisamente impegnativa, non è consigliata a sciatori inesperti!
La Cappella di Auris
Il Signal de l'Homme: le rinomate piste di Fontfroide e la pista dei Vernettes e, sull'atro versante uno splendido fuori pista si espande su quest'armoniosa montagna dai dolci profili collinari. Il fuori pista della Cappella inizia dalla cima del Signal de l'Homme per finire sulla strada di Auris, all'altezza della piccola cappella di San Giraud. Vallate, dolci curve del terreno, ampi pendii si offrono al vostro sguardo a partire dalle prime imbiancate. Un fuori pista estasiante quando la neve non manca! Unico neo per coloro che non amano camminare: la telecabina di Auris si trova a 1,5km a piedi dalla cappella, bisognerà quindi camminare un po'…

La vallata del Lupo
Un grande classico dell'Alpe d'Huez, la vallata del Lupo, nonostante la buona affluenza, resta un must. Selvaggia, lontana dal caos delle piste, la vallata termina alla base del Sarenne dove troneggia l'omonimo rifugio. Un fuori pista inebriante che prosegue con un ottimo pranzo nel rifugio prima di raggiungere l'impianto dalla fine della pista del Sarenne.
E per i non-sciatori? Passeggiate « speciale pedoni »
Non spaventatevi, c'è una vita olte lo sci... I sentieri si estendono su 30 km di itinerari correttamente segnalati e registrati sulle carte. Troverete delle panchine lungo il percorso per fermarvi e assaporare in pieno la tranquillità dei luoghi.
Munitevi della carta Passeggiate e Itinerari, a disposizione presso gli impianti e l'ufficio del turismo, e approfittate delle gioie delle passeggiate invernali con l'immancabile pausa al vin brulé.
Con il « forfait passeggiate », potrete fare delle escursioni ad alta quota e usufruire del palazzetto dello sport, del museo, della piscina scoperta e dei dolcetti che solo l'Alpe d'Huez vi può offrire su una vallata di sole e neve, un binomio magico!
Dopo lo sci, sport o relax
Provate lo slittino sotto la cabinovia dei Grandes Rousses: 300m di dislivello, curve sopraelevate, pendenza infernale. Fate il pieno di brividi e sensazioni forti! E per i nottambuli, avventuratevi con lo slittino sulla collina dell'Eclose il martedi e il giovedi sera. Folie Glisse (discese pazze), è invece ormai l'appuntamento del venerdì: Airboard, Snowtrike e Snake Glisse su una pista riservata.
Al chiaro di luna... La discesa della pista di Sarenne dal Pic Blanc (3330m) sotto l'alone pallido non si farà solo nei giorni di plenilunio. Basta prendere l'ultima risalita alle 15.30, potrete ammirare il panorama dalla cima del Pic Blanc, poi un aperitivo VIP vi aspetterà allo chalet del Guc sul ghiacciaio. Vin brulé, musica, tramonto mozzafiato... Seguirà una cena tipica e la discesa del Sarenne.
Per i più sportivi, al palazzetto dello sport vi attenderà un'intenso allenamento. Con più di 26 attività, dovrete rimanere qualche settimana per testarle tutte.
Se invece preferite il pieno relax lasciatevi coccolare con massaggi, saune, jacuzzi, cure e i bagni rilassanti, massaggi svedesi, californiani o libanesi, energetici o dolci, massaggi a domicilio (che delizia!) o personalizzati, ce n'è per tutti i gusti.
Indirizzi utili
Cercate una casa a l'Alpe d'Huez? Sceglietela tra le case vacanza su www.MediaVacanze.com.
Ufficio del Turismo: +33.4.76.11.44.44 www.alpedhuez.com
Impianti sciistici: SATA +33.4.76.80.30.30 www.sataski.com
Ufficio Guide di Alta Montagna: +33.4.76.80.42.55 www.guidesalpedhuez.com
Foto: N. Cuche E. Beallet
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